Delirio vegano – Io sono un bravo genitore


Da vegano, trovo inconcepibile l’imposizione di una dieta vegana ad un bambino. Un bambino non dovrebbe essere costretto ad essere vegano, poiché non si possono imporre le proprie scelte ad un figlio. Un bambino dovrebbe crescere normalmente e lasciato libero di decidere in autonomia se abbracciare uno stile di vita vegan da adulto.

Dato che non voglio imporre niente a mio figlio, gli preparo pasti a base di carne, latte, uova e formaggi. E dato che non voglio raccontargli favole, condizionarlo, e propinargli gli alimenti che decido io, andiamo a prendere la carne direttamente al macello. Io da vegano sono contrario alla macellazione degli animali, ma giustamente non voglio imporre niente a mio figlio o fare scelte per lui, quindi un paio di volte al mese andiamo in una fattoria in cui gli animali sono allevati serenamente e vivono felici. Chiediamo al fattore di mostrarci i maialini, allevati in modo biologico. Mio figlio ci gioca un po’, poi sceglie un maialino ed il fattore lo sgozza e lo appende a testa in giù per farne defluire il sangue.

Bambini e veganesimo
Bambini e cibo

Mio figlio si diverte sempre tanto, si può leggere il desiderio di carne sul suo volto, e io mi sento un bravo genitore perché gli permetto di nutrirsi nel modo più corretto, senza tante storie. L’ultima volta il fattore ha dato la mannaia a mio figlio che ha ucciso un maialino tutto da solo! Anche se mi dispiace per il maialino, sono contento che mio figlio non venga privato della sua natura carnivora. Vedeste come strabuzza gli occhi quando sente l’odore di tutto quel sangue profumato!

Gli animali sono animali

Non voglio nemmeno insegnargli la discriminazione. Non voglio imporgli di rinunciare ad una tipologia di cibo per le mie idee. Ecco perché, di tanto in tanto, andiamo in un canile, scegliamo un cane un po’ vecchiotto e lo portiamo a casa. In giardino, con una pietra bella grossa, ammazzo il cane, lo scuoio, e dopo averlo tagliato a pezzi preparo un barbecue per mio figlio. A volte coccoliamo per qualche giorno il cane, così morirà felice. Io non ce la farei mai a mangiarlo, ma è giusto che mio figlio non si senta privato per colpa del mio sentimentalismo, che è una cosa del tutto personale e che non vorrei mai tramandare a lui. Del resto, l’uomo ha sempre mangiato carne fin dall’antichità, quindi è giusto crescere così.

E poi il cane non è diverso dal maiale del fattore: è provato che hanno la stessa intelligenza. Il problema è l’ideologia per la quale un cane ha dei sentimenti e soffre, ma alla fine è pur sempre una bestia, come il maiale. Certo, mi fa comunque una pena enorme, ma non voglio imporre a mio figlio l’idea contro natura secondo la quale bisogna provare compassione per il cibo. E tanto se non li uccidessi io, quei cani verrebbero probabilmente uccisi in canile perché ormai vecchi e abbandonati.

Mettete poi che da grande faccia uno scambio culturale in Cina. Non sopporterei il pensiero di avergli inculcato l’idea che i cani vadano rispettati e non mangiati. Lo prenderebbero tutti in giro, sarebbe deriso dai compagni cinesi ed etichettato come “diverso” solo perché gli ho imposto le mie ideologie. Non esiste proprio, io farò il bravo genitore.

Quando sarà più grande, potrà fare la sua scelta. E’ chiaro che un bambino che ha sempre mangiato di tutto senza farsi troppe domande sarà in grado di fare una scelta cosciente. A differenza di un bambino a cui i genitori hanno deviato la mente inculcandogli cose come il rispetto per gli animali.

Poveri i figli delle mamme vegane

Non voglio imporre a mio figlio che mangiare animali è, secondo me, sbagliato. Non voglio togliergli i piaceri della vita (vuoi mettere una bella bistecca?) o impedirgli di conoscere il sapore della carne solo perché io ho fatto una scelta personale. Perché se non la mangia ora, è difficile che possa mangiarla in futuro, quando e se ne avrà voglia! Dal veganesimo non si torna più indietro! Sai che infanzia infelice! Mi farebbe una gran pena vedere mio figlio rinunciare a tutte le prelibatezze della cucina italiana come i nostri piatti a base di carne, pesce, formaggio. Quindi la nonna gli prepara i suoi piatti migliori, mentre io e mia moglie ci accontentiamo sempre delle solite cose, per lo più ricette di culture orientali che si sa, non sono varie come la nostra cucina italiana. E poi, i piatti che mangiamo io e mia moglie sono piatti che sicuramente anche chi non è vegano ha avuto modo di assaporare, nella vita. Fa parte dell’essere vegani il rinunciare ai piaceri della tavola.

La salute

Bambini onnivori in salute
Bambini onnivori in salute

Ma soprattutto, c’è il discorso della salute! Si sente parlare continuamente di bambini vegani ricoverati per malnutrizione! Ok… degli ultimi, uno non era vegano: i giornalisti si erano sbagliati. Un’altra bambina però è stata ricoverata poiché vegana e denutrita. Se fosse stata onnivora, anche con i genitori incuranti che si è ritrovata, non sarebbe mai potuta essere denutrita. Gli esperti dicono che la dieta vegana non va bene per i piccoli, quindi sicuramente non esistono bambini che sono cresciuti con una dieta vegana. O magari ce ne saranno pure, ma non ho mai letto nessuna notizia riguardo bambini vegani sani. Quindi penso che, se esistono, i bambini vegani sani siano l’eccezione, e che i 3 casi di malnutrizione dell’ultimo anno riguardino la totalità dei bambini vegani in Italia, che saranno quindi 4 o 5 al massimo. E poi i giornali non parlano mai di bambini onnivori malnutriti, quindi è proprio una cosa tipica dei bambini vegani.

Anche il nostro pediatra ci ha sconsigliato la dieta vegana. Per non andare contro i consigli del dottore di nostro figlio, che sicuramente ha seguito diversi corsi di alimentazione all’università, abbiamo deciso di affidarci completamente alle sue raccomandazioni. Come previsto dalla piramide alimentare prodotta dal Ministero della Salute con l’aiuto di Mellin, abbiamo introdotto subito il latte in polvere, un alimento che contiene tutti i nutrienti necessari per la crescita del piccolo e che il latte della madre, secondo il dottore, non può fornirgli. In queste occasioni mi rendo conto di quanto siamo fortunati a poter disporre delle mucche che ci forniscono il latte senza il quale i nostri bambini avrebbero serie difficoltà a crescere. Credo ancora che sia sbagliato schiavizzare un animale, farlo partorire, e portare via il cucciolo per mungere la madre. E personalmente, mi disgusta non poco il pensiero di bere il latte di un animale di un’altra specie: la trovo una cosa poco naturale. Ma ai nostri bambini il latte è indispensabile per la crescita, è così che funziona.

Da genitore vegano, non voglio imporre a mio figlio uno stile di vita, anche se penso che questo stile di vita sia salutare. Non voglio nemmeno limitare le sue scelte, anche se penso che alcune cose gli facciano male. E’ giusto che possa provare tutto, senza imposizioni. Ogni tanto mi bevo una birra e ne verso mezzo bicchiere a mio figlio. Quando sarà grande deciderà se continuare a berla. Del resto, la birra è molto ricca di vitamine B (tra cui la B12, carente nella dieta vegana e indispensabile per la crescita) e ci sono diversi studi che dicono che in realtà la birra pulisca i reni.

Non vi dico la faccia di mia moglie quando ho dato la prima sigaretta a mio figlio, che ha ormai 8 anni. Del resto, mio nonno ha fumato la prima sigaretta a 8 anni, una volta era normale. Una cicca ogni tanto cosa vuoi che faccia? Poi quando vorrà smettere, smetterà. Una volta i dottori dicevano che fumare faceva bene, e i dottori non sbagliano mai. Infatti ci sono diversi studi che dicono che fumare non faccia male, anzi! Poi sono arrivati i soliti complottisti che si sono inventati che i dottori erano stati ingraziati dalle multinazionali del tabacco… ma dimmi te! Ma se le sigarette fanno male, com’è che gli Stones sono ancora vivi? Con tutto quello che hanno fumato, con tutte le droghe che hanno assunto! E’ la prova che il fumo non uccide, quindi meglio godersela una sigaretta ogni tanto!

Conclusioni

Come genitore, mi fa arrabbiare come certi vegani arrivino ad un fanatismo tale da rovinare la vita ai propri figli, compromettendo la loro salute ed imponendo loro le proprie scelte, del tutto personali, che non dovrebbero mai ricadere sui figli. Per quanto un genitore consideri il veganesimo una scelta corretta per etica, salute ed ambiente, non dovrebbe mai imporla ad un figlio. Dobbiamo educare i nostri figli secondo i principi condivisi dall’umanità, com’è sempre accaduto quando si insegnava ai propri figli che le donne dovevano avere diritto al voto o che i neri non dovevano essere schiavizzati.

Io sono un bravo genitore!

 

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