Un anno di insegnamento


A fine ottobre 2016 mi è stato offerto un posto di insegnante in una scuola superiore. O meglio, nella stessa scuola superiore che ho frequentato io una quindicina di anni fa. Dopo quasi due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, alcune classi erano ancora senza insegnante di informatica.

Non trovando nessuno in graduatoria disposto a coprire 12 ore settimanali (10 al diurno e 2 al serale) hanno ripiegato su docenti esterni. Ho deciso di accettare: in passato ho insegnato in corsi di terza area (il sabato per un istituto superiore), corsi di apprendistato e soprattutto in un Centro di Formazione Professionale. L’idea di insegnare in una scuola superiore statale, e soprattutto in quella che ho vissuto da studente, mi stuzzicava. Ecco che mi sono ritrovato ad insegnare Informatica e Tecnologie della comunicazione in classi terze e quarte.

Ci sono stati molti bei momenti durante quest’anno scolastico ormai giunto al termine. Ci sono anche stati dei momenti poco piacevoli. Niente di paragonabile ad insegnamenti passati: i ragazzi sono diversi. Ed anche il sottoscritto.

E’ stata un’esperienza parecchio eterogenea. Innanzitutto, la differenza tra diurno e serale è stata sin da subito evidente. Se di giorno le difficoltà sono principalmente legate al “tenere” i ragazzi, al farsi seguire e a trovare un sistema di comunicazione efficace con dei ragazzi, la sera si ha a che fare principalmente con adulti (alcuni più vecchi di me) ai quali non puoi tanto raccontare “storie”.

Anche solamente all’interno del corso diurno, del quale ho avuto 5 classi, la situazione è stata parecchio variegata. Classi più simpatiche e classi più “distaccate”. E rapporti che sono mutati e si sono evoluti durante questi mesi.

Ho avuto classi composte da alunni preparati ed attenti, ed altre in cui regnava il disinteresse. Alcuni ragazzi ti deludono, altri ti sorprendono. Alcuni li stimi. Ad altri impari a voler bene nonostante siano terribili, nel profitto e nel comportamento. Con alcuni diventi amico.

Ci sono state diverse cose che vorrei ricordare di questi mesi.

Gita di classe a Roma
Gita di classe a Roma

Innanzitutto le gite, ed in particolare la gita a Roma con le classi quarte. Bella perché visitare Roma con dei colleghi preparati (e con un interesse maggiore di quando ero studente) è tutt’altra cosa. Bella perché le situazioni sono atipiche rispetto al clima in aula. Bella perché ci siamo semplicemente divertiti.

Altro aspetto che voglio ricordare è l’apprezzamento e l’attaccamento dimostrato da alcuni alunni, interessati alla mia presenza l’anno prossimo, preoccupati di non avermi più tra gli insegnanti o, semplicemente, di non vedermi più.

Dal punto di vista del puro insegnamento, Informatica non era tra le materie di indirizzo, ed i programmi prevedevano lezioni su Database in alcune classi, e su Web in altre. Alcuni ragazzi mi hanno sorpreso per il livello di conoscenza che hanno acquisito negli argomenti che abbiamo trattato, dimostrando di saper ragionare su temi imparati da poco.

Per quanto riguarda i database, molti ragazzi hanno imparato a progettare un database da zero (diagramma ER, schema logico) ed ad interrogarlo utilizzando le query SQL.

Nelle classi in cui ho insegnato web invece, i ragazzi hanno imparato a conoscere il linguaggio HTML ed i fogli di stile CSS. Verso fine anno li ho incaricati di realizzare dei mini siti su argomenti a piacere, e qualcuno mi ha particolarmente stupito. Come punto facoltativo c’era la pubblicazione del sito su Internet, da provare a fare in autonomia, ed in molti ci sono riusciti.

Vi lascio quindi ad una lista di siti realizzati da alcuni dei miei studenti durante quest’anno scolastico.

cospirazionisegrete0.altervista.org

dinosauridioc.altervista.org

loveandgreece.altervista.org

maky.altervista.org

777meraviglie.altervista.org

fastandfood.altervista.org

pullandbear.altervista.org

desideridellavita1.altervista.org

 

Aggiornamento dopo la scrittura dell’articolo

Ecco uno screenshot dal gruppo Whatsapp di una delle mie classi (gruppo gita) dopo la pubblicazione di questo articolo:

Studenti riconoscenti

 

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