Quanto costa firmare un contratto di affitto


Negli articoli precedenti vi ho parlato della mia scelta di andare a vivere da solo e della ricerca di un immobile. Ora, una volta trovato il mini appartamento che fa per me, è giunto il momento di firmare il contratto (nel mio caso con un soggetto privato). Quali costi si celano oltre al canone di affitto? E’ possibile evitarli? Cosa cambia passando per un’agenzia?

La cauzione per l’appartamento

In genere il proprietario di casa (o l’agenzia) vi chiederà una caparra a titolo di garanzia (danni, mancato pagamento dell’affitto, controversie varie). Pur non essendo un costo vero e proprio (la caparra vi verrà restituita al termine quando deciderete di lasciare casa) è da mettere in preventivo. La somma varia di volta in volta: spesso si parla dell’equivalente di 2 o 3 mensilità. Nel mio caso sono 900 euro.

Registrazione del contratto e cedolare fissa

Per la registrazione del contratto occorre pagare un’imposta di bollo più una tassa di registrazione, che può essere dovuta totalmente da voi o spartita con il locatario. Questa tassa si calcola in percentuale sull’importo dell’affitto per tutta la sua durata (spese condominiali escluse). Anche se voi non avete idea di quando lascerete l’appartamento, il contratto che firmate riporterà una dicitura come 4+4, 3+2 ecc. Questo sta ad indicare che firmate un contratto per un periodo, rinnovabile poi per un altro periodo. Ecco, la tassa di registrazione si calcola sull’importo per il periodo stabilito nel contratto. Come riporta l’agenzia delle entrate, occorre pagare il 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità. In caso di variazioni (andate via prima, state li ancora) si viene rimborsati o si dovrà pagare il dovuto.

Come non pagare la tassa di registrazione per il contratto di affitto

Guardando qualche annuncio, vi accorgerete che alcuni proprietari indicano la “cedolare secca”. La cedolare secca è riservata alle persone fisiche proprietarie di un immobile che non affittano per “professione”. Ovvero, persone che hanno degli immobili da affittare ma non hanno un’impresa dedicata allo scopo.

Per i contratti sotto cedolare secca non vanno pagate l’imposta di registro e l’imposta di bollo, quindi c’è un bel risparmio. Chi affitta invece dovrà pagare un’imposta sostitutiva all’IRPEF e delle addizionali.

Non passando per agenzie ma per un privato, posso beneficiare della cedolare secca e non sborsare un euro per la registrazione del contratto di affitto!

Quanto costa l’agenzia immobiliare?

Chiaramente, nessuno fa niente per niente. L’agenzia vi fatturerà un importo che generalmente consiste in una mensilità a titolo del loro lavoro di intermediazione, consulenza ecc. Anche qui, accordarsi tra privati (magari comunque esperti) ha i suoi vantaggi economici.

Quanto mi è costato prendere l’appartamento?

Evitando agenzie ed utilizzando la cedolare secca, non ho dovuto sborsare alcuna somma aggiuntiva (caparra a parte). Questo è particolarmente importante nel mio caso, dato che in poco più di un anno traslocherò di nuovo.

Chiaramente (ma non così chiaro per tutti forse) i costi da sostenere per iniziare a vivere nell’appartamento non finiscono qui. Nei prossimi articoli vi parlerò dei costi relativi alle bollette (oltre alle procedure per il cambio di residenza).

 

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