Vado a vivere… mini appartamento!


Quanto costa andare a vivere da soli? Quali sono le procedure per bollette, cambio residenza, rifiuti? Quanto tempo mi porteranno via attività come cucinare, lavare, sistemare casa?

Queste sono alcune delle domande che mi sono posto negli ultimi giorni. Si, perché ho finalmente deciso di prendere un mini appartamento in affitto!

Ho deciso allora di cominciare una serie di articoli che descriveranno aspetti e problematiche che una persona che va a vivere da sola deve affrontare, con un occhio di riguardo ai costi che sosterrò. Spero che ciò che descriverò possa aiutare chi sta prendendo in considerazione questa scelta. Ma andiamo per ordine…

Che tipo di casa scegliere

A causa di vari fattori come gli studi universitari e la fondazione di una società, non ho potuto prendere in considerazione prima l’idea di andare a vivere da solo. Ora, a 31 anni e con uno stipendio molto precario, ci sto provando.

Dato che nel futuro è prevista una convivenza con la mia attuale ragazza (in un’altra casa che sceglieremo assieme), sto cercando una sistemazione temporanea, per circa un anno, che non richieda troppi investimenti iniziali. Mi sono quindi diretto verso gli affitti di monolocali e mini appartamenti già arredati, in modo da non dover sostenere spese extra o attendere ulteriore tempo prima di entrarci.

Altra cosa importante è la posizione. Anche se in provincia gli affitti sono più bassi, i tempi di spostamento ed il costo della benzina mi fanno preferire una soluzione in città, evitando il centro storico per problemi di parcheggio.

Avendo un’auto storica ed una moto, è abbastanza vitale la presenza di un garage che possa contenerle entrambe.

Il primo scoglio è questo: trovare qualcosa di arredato, economico, e per un arco di tempo limitato, dotato di garage, in zona abbastanza centrale.

Quanto occorre guadagnare per andare a vivere da soli

Beh, questa è una di quelle domande a cui ho cercato di dare risposta, ma che sarà più chiara tra qualche mese.

Innanzitutto, come accennato, sono socio di una Srl assieme ad altri 2 ragazzi. Ciò comporta, ogni trimestre, il versamento di quasi 900 € di INPS allo Stato, indipendentemente dai guadagni. In pratica, è come se ogni mese partissi già con 300 € in meno. Dalla società invece preleviamo il minimo necessario: ogni tanto, quando ce n’è di bisogno, ci concediamo dei rimborsi, principalmente per pagare le suddette tasse.

Dallo scorso Novembre ho cominciato a lavorare anche come supplente di Informatica presso un Istituto Tecnico Economico di Vicenza. Ciò vuol dire che, fino a Giugno 2017, percepirò uno stipendio che supera di poco i 1000 €. Poi, da Luglio, questo stipendio non ci sarà più e dovrò contare sulla mia società e sui soldi risparmiati fino ad ora.

Insomma, se ce la farò io ce la potrà fare chiunque.

Quanto costa andare a vivere da soli

Chiaramente, tutti gli articoli che seguiranno si baseranno sul mio stile di vita. Maschio, over 30, con una ragazza (a volte dormirò da lei, altre volte lei da me), con un auto ed una moto. Ah, e seguo uno stile di vita vegano, quindi potrà essere interessante il fattore cibo.

I costi verranno calcolati bene mese per mese, ma indicativamente ci saranno:

  • affitto (con spese condominiali)
  • bollette (acqua, gas, luce) e tassa rifiuti
  • spesa (alimentari e prodotti per casa e persona)
  • spese per auto e moto (benzina, assicurazione, bollo, manutenzione…)
  • abbonamenti vari (palestra)
  • uscite (serate fuori) e viaggi
  • INPS (che è sempre a mio carico)

Non ci saranno invece spese telefoniche, dato che ho deciso di utilizzare esclusivamente la connessione del mio smartphone (il cui abbonamento è in carico all’azienda).

Per il momento è tutto, nei prossimi giorni vi comunicherò l’esito della mia ricerca!

 

Rispondi