Comprare su Amazon.com dall’Italia


In questo post voglio raccontarvi la mia esperienza nell’acquisto di oggetti dallo store Amazon americano con spedizione in Italia. Prima di tutto, perché comprare su Amazon.com quando esistono Amazon.it o altri store europei come Amazon.co.uk e Amazon.de?

A seguito di commissioni pubblicitarie generate dal mio sito con Amazon Associates, ero a credito di una bella cifra (poco più di 700 dollari). Le opzioni per la riscossione di questa somma erano essenzialmente due: assegno o gift card da spendere su Amazon.com. In passato avevo optato per l’assegno, salvo poi riscontrare problemi per incassarlo (la mia banca e diverse altre non accettano assegni stranieri e l’assegno non era nemmeno trasferibile). All’epoca feci annullare l’assegno e riaccreditare i soldi nel mio conto Amazon Associates.

L’alternativa era quindi quella di riscuotere la somma tramite gift card, spendibile però solamente sullo store americano di Amazon. I problemi principali di quest’opzione sono:

  • non tutti i prodotti vengono spediti in Italia (a volte bisogna cercare proprio bene per trovare venditori che spediscono anche fuori dagli USA). Inoltre, si pone il problema dei prodotti elettronici pensati per funzionare con la corrente americana (110v) e per quanto riguarda la garanzia (se si rompe un prodotto, lo rimando in America?)
  • spese di spedizione elevate + dazi doganali: Amazon nella fase di checkout fattura anche le spese doganali previste, quindi non dovrebbero esserci brutte sorprese in caso di ispezioni doganali e applicazione di tasse e dazi.

In genere, è palese che convenga acquistare sugli store europei (ricordo che i pacchi all’interno della UE non devono attraversare le dogane), ma dato che non avevo molta scelta, ho deciso di percorrere questa strada ordinando un estrattore di succo Omega NC800, un trasformatore per la corrente da 220v a 110v ed una chiavetta USB (mi serviva, tanto valeva prenderla).

Com’è stato acquistare su Amazon.com?

Dopo aver trovato ed aggiunto al carrello i tre prodotti, Amazon mi riporta il totale dell’ordine, comprensivo di spese di spedizione e cauzione per spese di importazione da parte del corriere. Il 25 gennaio 2016 il pacco viene spedito tramite DHL.

ordine amazon

Il 26 gennaio in mattinata mi arriva un’email (nello SPAM) da un indirizzo quantomeno strano (bgyhubimport@dhl.com). Questo il testo dell’email:

DATA : 26/01/16  06:12:42              FROM : ******* ********
TO   :                                 MAIL : bgyhubimport@dhl.com
FAX  : 03*********
03********
OGGETTO : 54**********
Gentile Cliente,
in allegato Le inviamo i documenti relativi alla spedizione in oggetto.
La informiamo che, per poter procedere all’espletamento delle formalità doganali, restiamo in attesa di :
– dati fiscali : specificare esatta ragione sociale – indirizzo – partita iva oppure, in caso di soggetto privato, il codice fiscale
– descrizione dettagliata del tipo merce e, se a conoscenza, della relativa voce doganale
N.B. Nel caso in cui facciate parte della Pubblica Amministrazione, la preghiamo di specificarlo chiaramente nelle istruzioni per lo sdoganamento.
La dichiarazione deve essere espressamente all’attenzione della AGENZIA DELLE DOGANE DI BERGAMO S.O.T. ORIO AL SERIO (nessun altro nominativo dovrà comparire).
Al fine di accelerare le pratiche doganali La preghiamo di volerci fornire le informazioni richieste con urgenza.
Distinti saluti,
DHL
LE RICORDIAMO CHE PUÒ VERIFICARE LO STATO DELLE SUE SPEDIZIONI COLLEGANDOSI AL SITO WWW.DHL.IT SEZIONE RICERCA SPEDIZIONE O INVIANDO UNA EMAIL CON IL NUMERO DI SPEDIZIONE A RICERCA@DHL.COM

 

In allegato c’è semplicemente la fattura di Amazon. L’email non è per niente chiara, o almeno lo è fino al punto in cui si dice che la dichiarazione deve essere all’attenzione dell’Agenzia delle dogane e che nessun altro nominativo dovrà comparire. Ma come si fa a mandare un’email del genere? Non si capisce come devono essere comunicate queste informazioni, con che mezzo, e a chi inviarle. Nell’email non è presente nessun numero di telefono o altre informazioni di contatto. L’unica cosa sensata da fare è rispondere all’email con tutti i dati richiesti, riportando il numero di tracking della spedizione e la dicitura “All’attenzione dell’Agenzia delle dogane ecc. ecc.”. Chiedo di essere ricontattato in caso di problemi.

 

Più tardi in giornata, mi arriva un’altra email, sempre dallo stesso indirizzo, con questo testo:

DATA : 26/01/2016 17:46:06              FROM : DHL
OGGETTO: HAWB 54*******
Gentile cliente,
con la presente La informiamo che non ci risultano ancora pervenute le istruzioni per poter espletare le operazioni doganali della spedizione in oggetto.
Rimaniamo in attesa di Suo riscontro per poterLe garantire la consegna della merce nel più breve tempo possibile.
Cordiali saluti,
DHL

Invio nuovamente la stessa email, e ne invio anche un’altra con questo testo:

Salve,
Le ho nuovamente inviato l’email con i miei dati per lo sdoganamento. Non mi è chiaro se io debba inviare le informazioni anche via fax.
In attesa di una sua risposta, porgo cordiali saluti.
Alessandro

Il 27 gennaio controllo l’aggiornamento della spedizione sul sito di DHL.

ordine 2

Pare che il pacco sia fermo in dogana, e decido quindi di contattare DHL, dato che le informazioni sul loro sito non mi sono particolarmente di aiuto. Vedo che su Facebook sono veloci a rispondere, quindi invio un messaggio:

ordine3

Nel frattempo, mi arriva un’altra email di sollecito, alla quale rispondo nuovamente richiedendo cosa devo fare per sbloccare la situazione, e invio nuovamente tutti i dati (li prenderò per sfinimento).

Dopo qualche ora, una gentilissima signora della DHL mi chiama, chiedendomi se posso comunicarle il mio codice fiscale e la descrizione della merce per lo sblocco dalla dogana. Mi dice che le email di sollecito vengono inviate automaticamente (!).  Le dico che ho già risposto all’email e le chiedo se ho seguito la procedura corretta. Sento che parla con una collega e capisco che trova la mia email. Le comunico nuovamente il contenuto del pacco e mi comunica che procederanno allo sdoganamento.

Finalmente…

Il giorno dopo, finalmente il pacco arriva. L’estrattore di succo Omega NC800 funziona correttamente attaccato al trasformatore di corrente. Questa volta è andata bene! Tuttavia, c’è da dire che DHL non mi ha mai restituito la parte della cauzione che eccedeva le spese di sdoganamento. O hanno dovuto usare tutta la somma versata in fase di acquisto, o se ne sono “dimenticati”.

Morale della favola: acquistare su Amazon.com è possibile, a patto di non avere fretta e sapendo di dover spendere una discreta somma per la spedizione. Assicuratevi, inoltre, che i dispositivi elettronici che acquistate siano compatibili con le nostre prese di corrente. In alternativa, acquistate anche un trasformatore. Per la garanzia invece, dovete cercare nel sito del produttore se funziona in tutto il mondo.

 

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